Mountain Echoes: le voci e i suoni della Valtellina diventano sculture sonore
Mountain Echoes è un progetto artistico unico che porta la Valtellina al centro della scena culturale internazionale, trasformando le voci e i suoni delle montagne lombarde in sculture sonore di grande impatto visivo e sensoriale.
Ideato e diretto dall’artista Yuval Avital e dal Comitato CULTURA+IMPRESA, in collaborazione con The Round Table - progetti di comunicazione, il progetto è stato vincitore del Bando Olimpiadi della Cultura di Regione Lombardia e inserito nel programma ufficiale della Cultural Olympiad di Milano Cortina 2026.
Ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Sondrio e del Comune di Sondrio - Assessorato alla Cultura, e la collaborazione dell’APF della della Valtellina.
Un dialogo tra arte, natura e comunità
Le sculture di Mountain Echoes uniscono estetica naturale, tecnologia e partecipazione comunitaria, creando opere antropomorfe ispirate alle vette valtellinesi. Al loro interno custodiscono registrazioni uniche: canti tradizionali, storie orali, suoni della natura, rumori dei mestieri e riti antichi. Ogni opera diventa un archivio vivente della cultura locale, unendo passato e presente in un’esperienza multisensoriale. Non solo arte, ma un ponte emotivo tra comunità, territori e visitatori.
La Valtellina protagonista delle Olimpiadi Culturali 2026
Prima di approdare in città, Mountain Echoes vivrà una preview in Valtellina, celebrando la cultura montana e restituendo alla comunità il frutto della raccolta di voci e suoni effettuata tra ottobre e novembre 2025. Nel periodo Olimpico e Paralimpico (febbraio–marzo 2026) le sculture saranno esposte a Milano, in Piazza Città di Lombardia, portando la montagna in città.
Materiali locali e sostenibilità
Le sculture nascono da un’attenta scelta di materiali locali: i prestigiosi tessuti di Tessuti di Sondrio (Gruppo Marzotto) vengono modellati in forme organiche grazie a resine speciali, creando un connubio tra arte contemporanea ed economia circolare. Resistenti agli agenti atmosferici e smontabili per facilitarne il trasporto, le opere sono progettate per vivere sia all’aperto che in spazi espositivi, mantenendo intatta la loro potenza estetica e sonora. Altoparlanti navali collocati all’interno le rendono parlanti con voci suoni e rumori della Valtellina.

Un’opera partecipata
Mountain Echoes non è solo un’installazione artistica, ma un processo partecipativo: la comunità locale è coinvolta in workshop, registrazioni e incontri in cui cittadini e cittadine di tutte le età diventano co-autori/trici dell’opera. L’artista Yuval Avital, accompagnato da “Virgili locali”, esplora il territorio per raccogliere non solo suoni, ma emozioni e memorie che danno vita a un racconto collettivo.
Benefici e visibilità
Oltre alla sua valenza artistica, il progetto offre opportunità di comunicazione e branding territoriale: partner e sponsor potranno associare il proprio nome a un’iniziativa che unisce arte, identità territoriale e sostenibilità, inserita nel palinsesto delle Olimpiadi Culturali 2026, avendo un ruolo da co-protagonisti anche organizzando interventi brand specific.
Mountain Echoes: un’eredità per il futuro
Vincitore del bando regionale con punteggio massimo (90/90), il progetto lascia una legacy culturale destinata a durare oltre i Giochi Olimpici, promuovendo la Valtellina come esempio di equilibrio tra tradizione, innovazione e rispetto ambientale.
Mountain Echoes è un invito ad ascoltare la montagna, non solo a guardarla: un’opera che trasforma il paesaggio sonoro in un’esperienza artistica immersiva, capace di raccontare al mondo la poesia e la forza delle Montagne Lombarde.
